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domenica, 15 aprile 2007 Questo blog finisce qui. Mercoledì 9 aprile 2003 - domenica 15 aprile 2007. Quattro anni di blah (cancellati).
www.dalbuio.itIo mi sposto su: martedì, 27 febbraio 2007 La banalità circadiana di questo presente non si stacca da terra di un palmo.
Ne faccio una questione pubblica solo oggi, e mai più, prometto. Le mie mani non sono più addestrate al compito. Né più i pensieri. La diseducazione di quest'anima è proceduta per spoliazioni progressive: poietica poetica, prosaicità assortita, poi vista e infine... il fango. Ecco. Il fango è condizione umana in genere: banalità. L'adesso, ora. Io e banalità fino a non scovare più in nessun angolo le mie care parole. Le mie abituali vivande degli anni 21-22-23 (a corpo fondato, s'intende). C'è margine solo per comunicare - veicolare, sarebbe più adatto: è la manutenzione del canale, l'unico scopo. Una perenne funzione fatica. Sono qui. Nel flusso. Nelle parole. Ma il ministro non comunica più, non eucares... Vedi? (ancora a dire: sei lì? leggi? la tubatura verbale è in pompaggio?) E' il concetto a latitare: né nulla ti sto dando. Tanto vale che ormai, a confidenza presa, prosegua a darti del tu e spiegarti tutto. C'era un grumo di sangue che cercava la strada per tornare ad altezza d'uomo. C'era uno stormo di pensieri sottili e qualche briglia tirata sommariamente: se ne fece una corsa per qualche stagione. Poi ci si stancò e venne l'ora di dormire: si tornò al buio e ci si dedicò alla visione, all'onirico in play-back. Come piace ora: 2.0. Poi forse... forse si è fatta l'ora dell'ictus, dell'embolia. Le parole sgranano in anagrammi sempre più radi. E gli occhi non si schiudono più. Ma solo per pigrizia. (un'altra questione di canali che non portano più flusso, infondo...) Tanta e tale da avermi dismesso il desiderio di mantenere aperto il famoso canale: sei nel flusso con me? R U THERE?! Già, è terribilmente contemporaneo, questo nodo: stare nel flusso e nutrirsene. Flusso di merci ed alimenti da connettere ad altri tubi e condotti digerenti, smaltenti e riciclanti: cibo, rifiuto, metabolismo, termovalorizzazione differenziata, ma non troppo! Captare valore, estrarre calore, fruire e consumare sollecitazioni miste e mistificanti. Senza scordarsi di sciacquare abbondantemente la bocca prima di ogni orazione. Bene, io non ne ho più voglia. Rinuncio, ricuso, mi scuso. Striscio nel fango volentieri, ma la canna da giardino di questo decennio la lascio volentieri scappare via. ... d'accordo: mi scappa via e le mie manine mollano colpevolmente la presa. Sì, sono anche uscito dal solco che - da solo, povero sciocco - mi ero poco sopra tracciato. Quindi: la faccio breve. Qui si torna al buio. Chi vuol trovarsi le tracce a mani nude, faccia pure. |